Infiniti

Infiniti


Infiniti viene fondata nel 1989 e rappresenta una costola del marchio Nissan. La sua particolarità consistente nell’accezione attribuitale: Infiniti nasce come marchio di lusso, ricercato ed esclusivo, destinato a competere con le migliori avversarie giapponesi, italiane e tedesche. I primi vagiti risalgono tuttavia al 1985, quando una squadra di tecnici e dirigenti Nissan viene incaricata di stabilire le linee guida attraverso le quali connotare il futuro marchio. Nissan segue così l’esempio di Honda (con Acura) e Toyota (con Lexus). Il team di ‘saggi’ elabora anche l’aspetto dei concessionari, l’identità del marchio, l’offerta di veicoli di cortesia e addirittura l’aspetto dei biglietti da visita.

Nel 1989 Infiniti è quindi pronta a lanciare le sue prime automobili: saranno la berlina Q45 e la coupè M30. La gamma evolve rapidamente e già pochi mesi dopo il lancio debuttano la sportiva G20, un’evoluzione della Q45 e la M30 esce di produzione. Nel 1997 debutta il QX4 – SUV evoluzione del Nissan Pathfinder –, ma le vendite comunque non decollano ed Infiniti si trova a dover dribblare anche i problemi finanziari della casa madre. Carlos Ghosn, nel frattempo eletto ad e presidente, punta a differenziare sempre più le automobili Nissan dalle Infiniti. I frutti di questa strategia verranno raccolti qualche anno dopo.

Oggi Infiniti trae beneficio anche dall’integrazione con altre realtà societarie – i motori diesel erano Renault ed oggi Mercedes, in virtù dell’accordo Daimler-Nissan-Renault – e dalle competizioni: il suo logo compare sulle Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber, quando proprio il campione del mondo è stato recentemente nominato responsabile della Divisione Alte Prestazioni . La gamma è oggi composta dalle Q50, M, EX ed FX.

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